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lunedì 19 marzo 2018

#074 – Centro Fotografico Tifernate

foto di Remo Odoni










Nella giornata di ieri, nonostante la pioggia incessante, gli schizzi e le buche, Vinicio, la Manu ed io, a bordo della Viciussmobile con tanto di nube tossica interna e vetro appannato, siamo riusciti a vivere una giornata esilarante, densa di amicizia, di fotografi e di fotografia.
Siamo passati dagli apparecchi da acquistare o barattare nella 60° Mostra Mercato di Materiale Fotografico d’Occasione di Umbertide, alla carbonara consumata in trattoria, discutendo tra un bicchiere e l’altro di vecchi e introvabili libri fotografici.

Dopo il rituale del caffè e della mezza grappa eccoci a Città di Castello per presenziare ai due bellissimi eventi organizzati dal Centro Fotografico Tifernate, presieduto dalla bella e brava fotografa Chiara Burzigotti.
All’interno della magnifica cornice di Palazzo Bufalini abbiamo potuto visitare la mostra collettiva “Paesaggi” di trentuno autori del CFT (Alessio Acquisti, Alvaro Tacchini, Andrea Maggini, Andrea Moni, Benedetta Burani, Chiara Burzigotti, Daniele Bricca, Dante Renzacci, Enrico Milanesi, Enzo Marcucci, Federico Puletti, Francesca Maestri, Francesca Meocci, Francesco Capaccioni, Giancarlo Clerici, Gilberto Poccioni, Ilaria Santinelli, Julian Biagini, Laura Rebiscini, Lauredana Biccheri, Lino Sgaravizzi, Matteo Cesari, Nicola Gialli, Pina Petricci, Remo Odoni, Salvatore di Silvestro, Sandro Morvidoni, Silvio Veschi, Sonia Ciabucchi, Stefano Rossi, Valter Scappini).

All’inizio dell’esposizione un cartello sottolineava il rapporto stretto del CTF con la propria città:
In quasi 40 anni di attività il Centro Fotografico Tifernate (fondato nel 1980) ha proposto numerose mostre collettive diventate, annualmente e con cadenza più o meno regolare, un appuntamento atteso e consueto per i soci fotografi e per la cittadinanza. È sempre stato molto forte il legame del CFT con la città e, se vari e numerosi sono stati i temi affrontati, varie sono state anche le sedi che a Città di Castello hanno ospitato le mostre collettive. (…)
Appeso al muro un altro testo presentava la mostra:
La scelta del “paesaggio” come tema per questa mostra è dettata principalmente da un generale interesse per questo genere di fotografia da parte di numerosi soci del Centro Fotografico Tifernate. (…) 31 autori, per altrettante chiavi di lettura del paesaggio, presentano un pezzo di mondo e un pezzo di loro stessi in un percorso espositivo costituito da 150 immagini: piccole ricerche fotografiche, compiute in pochi scatti, o estratti di progetti più ampi, in divenire, scatti piacevoli o dissonanti, scatti a lungo meditati ed elaborati o attimi fuggenti rubati velocemente al tempo e allo spazio.

La ciliegina sulla torta ci è stata offerta dall’incontro pubblico con l’autore umbro Maurizio Biancarelli, fotografo naturalista di livello internazionale, che ci ha allietato con la presentazione, come al solito colta e raffinata, dei suoi “Paesaggi Vivi”, con immagini del grande nord (Islanda) e delle montagne italiane facenti parte di un grande progetto collettivo denominato L'Altro Versante. 

Tanti complimenti al nostro Maurizio Biancarelli, mille grazie alla presidente del CTF Chiara Burzigotti, al leader storico Enrico Milanesi, all'amica Francesca Meocci e a tutti gli altri amici fotografi che non cito per brevità ma che racchiudo in un unico grande abbraccio.
Un pensiero speciale per il caro amico Marcello Volpi che saluto.

Maurizio Leoni

foto di Manuela Giovagnola

sabato 28 ottobre 2017

#070 - Vinicio Drappo a Palazzo della Penna


Vinicio Drappo è un grande fotografo, non c’è alcun dubbio.
È uno bravo, forte, che spacca, come ce ne sono pochi in giro.
Il 4 novembre, ore 17:30, verrà inaugurata una sua personale a Perugia dal titolo [con]temporanea visitabile fino al 26 novembre a Palazzo della Penna.
Non voglio aggiungere altro!
Venite numerosi, giuro che non rimarrete delusi.



sabato 17 dicembre 2016

#069 - L'infinito


© L’infinito 2016 foto di Maurizio Leoni


Non sono stato certamente il primo a fotografare il cielo e non sarò di sicuro neanche l’ultimo.
Già avevamo parlato nelle pagine di questo blog di Le nuvole di Stieglitz e probabilmente tutti voi conoscerete il lavoro di Luigi Ghirri intitolato l’Infinito, dove il genio assoluto e indiscusso della fotografia italiana ha immortalato il cielo in tutti i giorni dell’anno, fino a comporre 365 immagini dello spazio celeste, tutte raccolte in questo volume.

Per me il cielo è in particolar modo quello notturno delle sere d’estate, quando dal balcone di casa mia, seduto su una sdraio, osservo l’infinità dell’universo immobile al mio sguardo, fatta eccezione per qualche piccola luce colorata ed intermittente che mi segnala la presenza di un aereo di linea in galleggiamento tra le stelle.

Ed è in questa situazione di totale rilassamento che inizia il mio viaggio virtuale il quale mi porta a esplorare con il solo mezzo della fantasia mondi sconosciuti e irreali, quasi a voler sfidare ogni legge fisica dello spazio e del tempo.

Così quando ho letto il bando del concorso fotografico del Premio Insula Romana, svoltosi nella mia città di Bastia Umbra, dal tema “Il viaggio”, ho subito pensato al cielo come spazio ideale per viaggiare:

Titolo:

L’infinito (anno 2016)

Descrizione:

Il cielo, uno spazio sconfinato dove l’anima di ognuno può muoversi liberamente.
Un viaggio ipotetico alla scoperta di mondi interiori, emotivi, onirici, irrazionali.
Il cielo, un luogo perfetto per perdersi e poi ritrovarsi.


Citazione:

“Così tra questa immensità s’annega il pensier mio:
e il Naufragar m’è dolce in questo mare”
Giacomo Leopardi.

Dulcis in fundo, domenica 27 novembre 2016, nella splendida cornice della Sala Congressi di Umbria Fiere ho avuto la fortuna e l'onore di ritirare il primo premio… che fa sempre piacere.

Buon Natale.

mercoledì 5 ottobre 2016

#068 - Umbria World Fest 016



Coraggio amici, ormai manca poco, solo poche ore e poi tutti a Foligno, nel prossimo fine settimana per la XV edizione dell’UMBRIA WORLD FEST 016 che si svolgerà da venerdì 7 fino a domenica 9 ottobre 2016 sotto la Direzione Artistica di Marco Pinna.
Un programma ricco ed emozionante, un’iniziativa stupenda, per un mix da favola tra arte, musica e fotografia assolutamente da non perdere.
Tutte le notizie sulla manifestazione sono rintracciabili sul magnifico SITO della manifestazione che vi invito a visitare al più presto.
Agli amici fotografi, oltre che alle mostre, segnalo IL FOTOMERCATO che si svolgerà nei giorni 8 e 9 ottobre al secondo piano di Palazzo Candiotti dalle 10 alle 19 e il PREMIO PORTFOLIO UMBRIA PHOTO FEST, al quale mi sono iscritto anch’io, con in palio un bel gruzzolo di euroni.
Per chi non vuole competere ci sarà l'opportunità di far vedere i vostri lavori gratuitamente e confrontarvi (che non fa mai male) con le persone esperte e competenti che saranno a disposizione per discutere delle vostre foto.
Cosa volere di più!
Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al UMBRIA WORLD FEST 016 di Foligno nel prossimo fine settimana.
Ciao!

mercoledì 14 settembre 2016

#067 - SpelloPhotoFest 2016



Spello non è solo la città romana fondata nell’antichità con il nome di Colonia Julia Hispellum come attestano alcune iscrizioni originarie.
Spello non è solo uno dei borghi più belli d’Italia con archi, porte e torri antichissime costruite con la pietra del Subasio.
Spello non è solo la città della fantastica Cappella Baglioni affrescata magistralmente dal Pinturicchio e visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.
Spello non è solo la città dei meravigliosi resti romani, dell’infiorata, dei balconi e dei vicoli fioriti, dei musei e delle botteghe, dell’olio, delle primizie gastronomiche e di quanto altro fanno di Spello uno dei posti più ammirati in Italia e nel mondo.
Attualmente e fino a domenica prossima 18 settembre, Spello è e sarà anche sede di un meraviglioso evento culturale ed espositivo quale la terza edizione dello SpelloPhotoFest 2016.
La mostra, allestita lungo la centralissima Via Giulia in spazi pubblici e privati, offre allo spettatore una varietà di lavori, a volte più vicini all’arte che alla fotografia intesa in senso tradizionale, che stupiscono per la grande sensibilità degli autori, rapiscono lo sguardo e appassionano l’anima.
Assolutamente da non perdere.

giovedì 19 novembre 2015

#059 - La Biennale di Venezia

© foto di Maurizio Leoni

Non capitavo a Venezia dal lontano 1999, ci sono tornato da poco (6 e 7 novembre) per visitare insieme a mia moglie, il piccolo Damiano e altri cari amici, la Biennale 2015 che si chiuderà il 22 novembre.
Assistiti e benedetti da uno splendido sole simil primaverile abbiamo potuto godere in toto della creatività del genere umano e delle magnifiche attrazioni locali che rendono Venezia, senza dubbio, la più bella città del mondo.
Tornando alla Biennale, bisogna dire però, che per un ragazzo di provincia con il vizio della fotografia come me, essere catapultato in un mondo così largamente anticipatore, ha prodotto l’inevitabile conseguenza di far vacillare le mie già precarie convinzioni sul mondo dell’arte, fino a farmi retrocedere all’estrema considerazione su cosa fosse veramente arte e quale sia il suo profondo significato.
A tale proposito la prima cosa da fare sarebbe quella di consultare un vocabolario o un’enciclopedia, oppure tuffarsi nel mondo virtuale e interrogare i vari motori di ricerca al fine di scovare definizioni o pareri illustri di gente del calibro di Philippe d’Averio, Olivo Bonito Oliva, Flavio Caroli o Vittorio Sgarbi.
Ma siccome mi piace pensare con la mia testa ho intrapreso il meno facile sentiero della riflessione personale, ragionando sul fatto che anche gli Impressionisti nella seconda metà del XIX secolo furono criticati e attaccati dal mondo accademico parigino per il loro linguaggio visivo innovativo, tanto che la loro prima mostra fu allestita, non a caso, nello studio di un fotografo (Nadar) nel 1874.
Da utente inesperto quale sono e senza entrare nel merito di ogni singolo padiglione ho potuto vedere con i miei occhi opere fatte soprattutto di luci e liquidi colorati, effetti speciali, suoni strani, video, materiali riciclati e così via, insomma niente o quasi dell’arte “convenzionale” che prevalentemente siamo abituati ad ammirare nei musei, nelle gallerie o nelle collezioni.
Cosa ci vuole comunicare l’arte contemporanea e cosa la lega alla linea temporale dell’arte che siamo abituati a riconoscere come tale?
Mi è sembrato di capire che questo modo di esprimersi, sempre meno legato al canone estetico tradizionalmente inteso, sia sempre più analisi profonda del mondo, introspezione dell’essere uomo, immagine significante della società, denuncia, messaggio, comunicazione.
In definitiva viene quasi da pensare che niente è cambiato dai tempi delle prime pitture rupestri se non la forma, le tecniche e il modo di esprimersi in una società evoluta nel bene e nel male.
Un’arte usata come uno specchio che riflette l’animo umano e ci racconta del mondo che abbiamo creato o che abbiamo distrutto.
L’arte è pertanto come sempre portatrice sana di idee e di valori universalmente riconoscibili, è veicolo di messaggi e di verità, è espressione dell’uomo libero e senza confini di razza, di sesso, di religione, è un anticorpo ai mali della nostra società.
Niente di nuovo sotto il sole?
Forse è stata questa la lezione.

domenica 6 settembre 2015

#056 - Parolamia di Giovanni Marrozzini


La bellezza salverà il mondo aveva affermato Dostoevskij e aveva proprio ragione.
Oggi mi sento di affermare che la bellezza non solo salverà il mondo ma si manifesta in mille modi diversi come ad esempio… arrivare per posta.
È esattamente quello che mi è successo nei giorni scorsi ricevendo un'elegante busta di cartone color paglierino contenente nell’ordine:
- un cartoncino nero di protezione;
- un cartoncino ruvido e chiaro con su scritto il titolo “Campo imperatore (AQ) 2011” e la didascalia/commento di Renata Ferri;
- la stampa fine art a cura di Lorenzo Lessi, la numerazione 39/40, il titolo e l’anno dell’opera scritto a mano e la firma dell’autore;
- il certificato di autenticità;
- un ultimo cartoncino con la scritta “parolamia” e abbastanza spesso da assicurare la perfetta conservazione degli elementi suddetti.
Insomma una meraviglia per gli occhi e per le mani.
Ma questo è niente se pensiamo al progetto di Giovanni Marrozzini e la straordinaria idea che ha avuto.
“Credo alla fotografia come mezzo per raccontare storie. Ho sempre avuto il desiderio che i racconti nati dalle mie immagini potessero tradursi in parole. Tra i tanti sogni che mi sostengono ce n’è uno, il più bello, che dà al lavoro che faccio un’energia speciale: tramandare ai miei figli un universo di storie che li aiuti ad orientarsi nella vita. Vorrei donare a Leone (6 anni) e Francesco (3 anni) una Biblioteca. Possiedo un grande archivio frutto di dieci anni di fotografia investiti in giro per il mondo. Quello che voglio fare ora è barattarle. Barattare racconti con racconti.
Per farlo, propongo lo scambio di tre libri (letteratura, antropologia, storia…) con una delle mie fotografie, ognuna accompagnata da una recensione scritta da una firma autorevole del mondo della fotografia o della letteratura”.

Non voglio aggiungere altro, non c’è bisogno di aggiungere altro.
Poter barattare libri con una bellissima fotografia d'autore per uno scopo così nobile è stata una fantastica esperienza... e voi cosa aspettate a partecipare?



domenica 9 agosto 2015

#055 - Olivo Barbieri

Immagine tratta dalla pagina facebook del MAXXI  - Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Le buone notizie arrivano anche d’estate, nonostante il caldo, nonostante tutto.
Ed ecco che dal giornale di stamattina scopro una notizia vecchia, in quanto trattasi di una mostra aperta dal 29 maggio, ma per me fresca, anzi freschissima, in quanto fino ad ora sconosciuta.
Sto parlando della mostra “OLIVO BARBIERI. IMMAGINI 1978-2014” attualmente in scena al MAXXI di Roma fino al 15 novembre.
Appena appresa la notizia sono corso in soggiorno a cercare il magnifico libro che nella biblioteca di un fotografo non può mancare e che si intitola “OLIVO BARBIERI select works 1978-2010” edito da APM e curato da Luca Panaro.
Ho sfogliato lentamente le pagine di questo bellissimo libro e la decisione è presa in un istante.
Presto sarò a Roma a visitare questa magnifica mostra.
Chi viene con me?

mercoledì 18 febbraio 2015

#048 - Italia Metafisica di George Tatge


Sulla pagina Facebook della splendida Villa Bardini è scritto che la stessa villa seicentesca è un luogo fatto di arte, natura, moda, cultura, divertimento e musica. Vieni a passeggiare per i vialetti del nostro giardino, fatti stupire dal panorama, osserva la straordinaria collezione di moda, partecipa agli eventi... ti aspettiamo.
E quale migliore momento per visitare questo Museo d’Arte se non l’ultima mostra del maestro fotografo George Tatge che prenderà il via il 22 febbraio prossimo e che si intitolerà Italia metafisica?
Da non sottovalutare che per l’occasione la visita all’esposizione è gratuita col pagamento, a prezzo ridotto, del solo ingresso alla villa dove sono visitabili anche i musei Annigoni e Capucci nonché la terrazza panoramica.
L’evento, promosso dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron con il patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione del Consiglio Regionale della Toscana, nell’ambito della Festa della Toscana e di BassmArt, è dedicato alle tracce dell’operare umano sul territorio, alle sue realizzazioni con tutti i significati sociali, industriali e religiosi che le connotano.
La mostra che presenta frammenti di una realtà caratterizzata da giustapposizioni bizzarre e surreali è curata da Diego Mormorio e sarà presente per un mese presso questa prestigiosa sede fiorentina per poi trasferirsi in differenti sedi espositive di altre città.
Le 66 opere esposte sono accompagnate da un libro pubblicato da Contrasto, con testi dello stesso Mormorio e Carlo Sisi.
Tale pubblicazione di sicuro valore non può assolutamente mancare nella mia e nella vostra biblioteca.
Io vado il 15 marzo… chi viene con me?

Altri Link:

domenica 23 novembre 2014

#044 - Maurizio Biancarelli

La copertina del nuovo libro di Maurizio Biancarelli

Anche la nostra Umbria è capace di esprimere delle eccellenze nel mondo della fotografia.

È il caso di Maurizio Biancarelli fotografo naturalista eugubino che con il suo lavoro ha conquistato nel suo campo la ribalta nazionale e internazionale.

Un’occasione da non perdere sarà quella di Sabato 6 dicembre, ore 17:00, quando nella magnifica Sala Trecentesca del Palazzo Comunale di Gubbio, l’autore presenterà un nuovo libro intitolato “Racconti d’inverno”.

Ma chi è Maurizio Biancarelli?


Maurizio Biancarelli è un fotografo naturalista professionista, collabora con le
maggiori riviste del settore sia italiane che estere quali BBC Wildlife, NaturFoto,
National Geographic Italia, Bell’Italia, Bell’Europa, Terre Sauvage, Touring.
Ha pubblicato quattro volumi fotografici sulla natura dell’Umbria su commissione del
Ministero dell’Ambiente e della Regione Umbria e ha contribuito con proprie immagini
a molti altri, italiani ed esteri.
Ha esposto le sue fotografie in diverse sedi prestigiose in Europa e le sue immagini
sono regolarmente pubblicate a livello internazionale.
È stato invitato a partecipare con proprie proiezioni ai festival naturalistici più
importanti in Germania, Belgio, Francia e Inghilterra.
Ha fatto parte della squadra di fotografi che hanno partecipato al grande progetto Wild Wonders of Europe.
Attualmente partecipa all’importante progetto L'Altroversante, interamente dedicato
al paesaggio italiano.

Cosa contiene il suo nuovo volume Racconti d’inverno?

La fanno da padrone fotografie di paesaggi e di animali liberi e selvaggi scattate nell’arco di cinque
inverni nell’Appennino e nelle lontane terre del Nord.
Negli incontri, qualche volta eccezionali, avuti dal fotografo con questi
protagonisti, si narrano le emozioni, i momenti di intimità, gli sguardi che hanno legato in
maniera profonda un uomo alle creature selvagge e al mondo con loro condiviso.
La stagione invernale viene vissuta da Maurizio Biancarelli come un’esperienza
intensa e una grande opportunità fotografica.
Nel libro sono raccolti i risultati del suo lavoro, svolto nell’arco di diversi anni,
in luoghi e aree molto distanti tra loro: dall’Appennino dove vive fino ai paesi del
Nord, come Norvegia, Finlandia, Svezia e Canada.
Nelle immagini paesaggi e storie di animali liberi e selvatici fotografati nel loro
ambiente: vere e proprie icone della natura incontaminata come lupo, orso polare,
civetta delle nevi, così come altre più comuni, senza distinzione.

Complimenti Maurizio, ci vediamo senz'altro il 6 dicembre a Gubbio.

info:
Il libro "Racconti d'inverno" di Maurizio Biancarelli potrà essere acquistato direttamente il giorno della presentazione.
Dal mese di dicembre sarà possibile aquistarlo on-line sul sito dell'autore o tramite ordinazione via e-mail all'indirizzo info@mauriziobiancarelli.net.
Il costo del volume è di 29,00 euro.


lunedì 3 novembre 2014

#043 - Concorso "L'Umbria e i suoi paesaggi nella memoria storica"

fotografia di Maurizio Leoni

Il paesaggio e il territorio sono stati le principali tematiche che hanno animato finora e animeranno in futuro le pagine di questo blog.
A tale proposito è bene ricordare che già nel precedente post #014 del 6 luglio 2013 avevamo affrontato il tema fondamentale per noi e cioè “La Fotografia del territorio”, che è stato uno dei più visitati dal nostro pubblico.
Sulla stessa linea di quanto allora argomentato mi sembra interessante sottolineare che la Regione Umbria insieme a tutte le altre istituzioni sono sempre impegnate nel difendere quel patrimonio storico, culturale, sociale ed economico che è il nostro territorio e il nostro paesaggio.
È infatti in corso di formazione e approvazione per il territorio umbro il Piano Paesaggistico Regionale che come si legge nel sito della Regione Umbria rappresenta lo strumento unico di pianificazione paesaggistica del territorio regionale che mira a governare le trasformazioni del territorio al fine di mantenere i caratteri identitari peculiari del paesaggio umbro perseguendo obiettivi di qualità paesaggistica nel rispetto della Convenzione europea del Paesaggio e del Codice per i Beni culturali e il Paesaggio di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.
In base alla legislazione vigente e a quanto previsto in particolare dalla legge regionale 13/2009, il Piano Paesaggistico Regionale assolve a sei funzioni fondamentali:

  • Tutela dei beni paesaggistici;
  • Qualificazione paesaggistica dei diversi contesti, anche attraverso misure per il corretto inserimento;
  • Indirizzo strategico per le pianificazioni di settore;
  • Attivazione di progetti per il paesaggio;
  • Indirizzo alla pianificazione degli enti locali e di settore;
  • Monitoraggio e aggiornamento delle analisi delle trasformazioni del paesaggio regionale.
In tale contesto la Regione Umbria stessa e per la precisione il Servizio Paesaggio, Territorio, Geografia nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Regionale per la qualità del Paesaggio, ha promosso alcune iniziative come il precedente concorso fotografico “L'Umbria e i suoi paesaggi: Strutture identitarie” di cui avevamo già rendicontato nel post #005 del 15 maggio 2013 e adesso ha indetto un nuovo concorso fotografico e di documentazione dal titolo “L’Umbria e i suoi paesaggi nella memoria storica” “L’Umbria e i suoi paesaggi nella memoria storica” con scadenza 31 gennaio 2015.

Il concorso suddetto, al quale per il bene dell’Umbria e del nostro territorio vi invito a partecipare numerosi, si caratterizza per la volontà di raccontare il territorio regionale umbro dal punto di vista paesaggistico, naturale e culturale e di evidenziarne la ricchezza storica e di tradizioni, attraverso il linguaggio iconografico. Tale concorso, fotografico e documentale insieme, intende non solo limitarsi al recupero ed alla raccolta di documentazione relativa al paesaggio storico dell’Umbria, ma si propone anche di stimolare e rendere possibile la più ampia condivisione e diffusione delle informazioni per tutta la comunità regionale umbra.
La valorizzazione e la diffusione delle conoscenze delle memorie territoriali e paesaggistiche dell’Umbria costituiscono elementi importanti per rafforzare l’identità e il senso di appartenenza delle stesse comunità locali. Il risultato più importante e prezioso che si otterrà dal concorso fotografico e di documentazione saranno i tanti e differenti “sguardi” di chi ci ha preceduto ed ha abitato il territorio regionale, di chi ne è stato attore e al contempo spettatore
.

In bocca al lupo !!

lunedì 25 agosto 2014

#038 - Cortona On The Move




fotografia di Maurizio Leoni

A volte basta fare un piccolo passo e oltrepassare appena il confine della propria regione per poter ammirare fantastici luoghi e apprezzare innumerevoli iniziative culturali di grande spessore e di raffinata competenza.
Tutto questo è successo ieri a Cortona, antica città fortificata posta su un rilievo ai margini della Valdichiana dalla quale si può ammirare uno splendido panorama, fino a poter scorgere anche lo specchio d’acqua del Lago Trasimeno.
Da Luca Signorelli a Jovanotti la storia di questa città di origini etrusche è ricca di vicende e di personaggi importanti ai quali ha dato i natali o dei quali ne ha visto compiere le gesta (ad es. Santa Margherita, Frate Elia).
Superata in auto la fantastica Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, progettata da Francesco di Giorgio Martini, l’antica Corito ci accoglie con il suo abbraccio di pietra, di storia e di cultura.
A metà luglio eravamo già andati al Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona per poter visitare la mostra Seduzione Etrusca, ora prorogata fino al 30 settembre.
Ieri siamo tornati in Toscana per ammirare Cortona On The Move che rappresenta un progetto ormai consolidato e meta irrinunciabile delle nostre escursioni culturali estive.
Con piacere apprendiamo in loco della presenza anche di altri importanti eventi espositivi di grande interesse come CortonaDesign con opere di Ettore Sottsass e Paolo Staccioli e Cortonantiquaria.
Cortona on the move – fotografia in viaggio da qualche anno accende i riflettori su luoghi e persone posti ai confini del mondo, narrando storie e realtà lontane e sconosciute.
Bellissima la formula attraverso la quale gli eventi espositivi sono dislocati in molteplici luoghi della città, anche inusuali o aperti solo per l’occasione, con il raggiungimento di un duplice scopo:
1 - mettere in mostra un grande numero di opere e di autori;
2 - favorire la scoperta della città in ogni suo angolo anche il più nascosto.
Con un unico biglietto si può avere accesso ai diversi punti espositivi:
- Fortezza di Girifalco (esposizione anche in esterno);
- Vecchio Ospedale;
- Chiesa di Sant’Antonio;
- Ex Magazzino delle Carni;
- Ruga Piana;
- COTM Zone;
- Mostre in esterno (Via Santucci e Via Cesare Battisti).
Cortona On The Move chiuderà i battenti il 28 settembre prossimo.
Se non ci siete ancora stati… affrettatevi!

martedì 5 agosto 2014

#037 - Ferruccio Ferroni a colori



Tuoni e fulmini anche oggi.
Nonostante sia arrivato il mese di agosto quest’estate assai anomala non riesce proprio decollare.
Tempo barbino per coloro che devono ancora “fare le ferie”, mentre noi (me e famiglia), la nostra consueta quanto breve vacanza al mare l’abbiamo (purtroppo) già consumata.
A Fano mi sono tuffato nelle mie attività preferite, un po’ di sketching, il tablet, alcune interessanti letture e qualche foto in giro per la città.
Naturalmente ho anche avuto il piacere e la fortuna di incontrare l’amico Marcello Sparaventi studioso di fotografia e cultore della scuola marchigiana (Cavalli, Crocenzi, Ferroni, Gambelli, Giacomelli).
Come al solito è arrivato carico di preziosi doni e tra questi il graditissimo catalogo della mostra che si è svolta a Potenza Picena qualche mese fa, edito da Omnia Comunicazione, dal titolo “nel silenzio/Ferroni a colori, le fotografie a colori di Ferruccio Ferroni 1955/2000”, prodotto dal Fotoclub di Potenza Picena, a cura di Marcello Sparaventi e Centrale Fotografia, con la collaborazione di Annalisa Ferroni, Lidia Barucca Ferroni, Alberto Masini, Cristian Vescovi e con la prefazione di Diego Mormorio.
Di Ferruccio Ferroni avevo avuto la fortuna di ammirare la mostra tenutasi nel 2010 a Mercatello sul Metauro, suo paese di nascita, con opere in bianco e nero che molto mi avevano colpito per la loro delicatezza e per la loro leggera armonia, frutto di un animo sensibile e di uno sguardo raffinato.
Mi era sconosciuta invece questa sua produzione a colori, che un po’ sorprende ma che alla stessa maniera mette ancora una volta di più in evidenza lo spessore espressivo dell’autore, il quale e di buon diritto, può essere collocato tra i grandi della fotografia italiana.

Un evento da non perdere è previsto per Sabato 9 agosto nell’ambito di
SENIGALLIA CITTA’ DELLA FOTOGRAFIA - INCONTRI ESTATE 2014
alle ore 21,30, a Piazza Roma, il Comune di Senigallia e il Musinf dedicano una serata in omaggio al grande fotografo senigalliese Ferruccio Ferroni, nato a Mercatello sul Metauro nel 1920 e scomparso a Senigallia il 5 settembre 2007.
Nell’occasione sarà presentato il libro di cui abbiamo parlato in questo post e i relatori della serata saranno Diego Mormorio (filosofo e storico della fotografia) e Marcello Sparaventi (Presidente dell’associazione Centrale Fotografia di Fano).
Alla prossima.

domenica 4 maggio 2014

#033 - Fondazione Fotografia Modena
























Ieri grande galoppata sotto la pioggia lungo la E45 e la A1 fino a Modena per poter agguantare i classici “due piccioni con una fava” e devo dire che ne è valsa veramente la pena.
Fondazione Fotografia Modena“è un centro espositivo e di formazione interamente dedicato alla fotografia e all’immagine contemporanea. Attraverso un ampio spettro di attività – che spaziano dalla produzione di mostre ed eventi alla formazione e alla gestione di importanti collezioni – si pone come piattaforma privilegiata di dialogo e approfondimento sul ruolo fondamentale che rivestono le immagini all’interno della nostra cultura”.
Mentre nella vicina Reggio Emilia si sta ancora svolgendo Fotografia Europea 2014 noi per quest’anno abbiamo preferito goderci quasi in beata solitudine e per di più  accompagnati in una visita guidata condotta dalle bravissime e competenti Chiara Dall’Olio e Claudia Fini, che ringraziamo ancora una volta, le due proposte espositive modenesi e vale a dire: MODENA E I SUOI FOTOGRAFI dal Dopoguerra agli anni Novanta (12 aprile – 25 maggio) e FANTASMI E REALTA’ di AXEL HÜTTE (12 aprile – 29 giugno).

Entrambe le mostre sono allestite nel centro città presso lo spazio espositivo del Foro Boario in via Bono da Nonantola, 2 facilmente raggiungibile e con adiacente parcheggio pubblico.

MODENA E I SUOI FOTOGRAFI rappresenta la “Seconda tappa del viaggio per immagini intrapreso da Fondazione Fotografia per ricordare le più importanti pagine della storia locale della fotografia, la mostra presenta alcuni degli artisti che, dal secondo Dopoguerra in poi, hanno portato Modena ad essere un punto di riferimento imprescindibile per la fotografia autoriale in Italia. In un percorso di circa ottanta opere, l’esposizione ripercorre la vicenda dei fotografi e la vita culturale cittadina, inizialmente animata dalla Sala di Cultura e poi dalla Galleria Civica di Modena, che ampio spazio dedicarono alla presentazione del mezzo espressivo della fotografia. In mostra, fotografie di Olivo Barbieri, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Cesare Leonardi e  Franco Vaccari, a fianco di opere di alcuni autori ugualmente determinanti nello sviluppo e nella diffusione della nuova cultura visiva”.

Artisti in mostra:
Olivo Barbieri, Roberto Brancolini, Enzo Cambi, Francesco Cocco, Gualberto Davolio Marani, Franco Fontana, Luigi Ghirri, William Guerrieri, Gastone Lancellotti, Cesare Leonardi, Omar Lorenzoni, Bruno Marchetti, Antonella Monzoni, Luigi Ottani, Valerio Rebecchi, Ghigo Roli, Carlo Savigni, Giovanni Tosi, Ernesto Tuliozi, Franco Vaccari, Gianni Volpi, Giuseppe Zagaglia.
Purtroppo per ovvi motivi di tempo ci siamo persi con parecchio dispiacere, ma non tutto si può avere, l’evento collaterale previsto sempre per ieri alle 17:00 “La fotografia di reportage” conversazione con il “fotocrate” Michele Smargiassi e i fotoreporter presenti in mostra.

FANTASMI E REALTA’ di AXEL HÜTTE, “organizzata in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, raccoglie il lavoro realizzato dal fotografo a seguito della residenza d’artista svolta nel 2012-13. Il paesaggio dell’Appennino modenese – ricoperto di neve e immerso in un’atmosfera rarefatta e nebulosa – è raccontato attraverso la dicotomia con un altro paesaggio, quello alpino degli alti passi sul confine tra Austria, Svizzera, Germania e Italia, antiche tappe del Grand Tour verso il nostro Paese. A queste immagini si aggiungono altre visioni – dalle acque del Rio Negro ai ghiacciai norvegesi – che conducono l’osservatore in un viaggio tra nature incontaminate, luoghi sublimi e quasi stranianti in cui la percezione stessa della realtà sembra essere messa in discussione”.
Andateci, ne vale la pena.

mercoledì 26 marzo 2014

#031 - FOTOGRAFI A BETTONA


Il 6 novembre scorso sul suo profilo Fb Diego Mormorio scriveva:
“Ciao a tutti, la settimana prossima il mio nuovo libro sarà in libreria. E' frutto di un lavoro di anni. Spero che sia per voi tutti una piacevole lettura”.
Il Professore si riferiva alla Sua ultima fatica che si intitola Scrittori e fotografia - Un magnifico inizio 1840-1870 edito da Postcart e reperibile in tutte le librerie.
Personalmente ho avuto già la fortuna di assistere ad una conferenza che Centrale Fotografia aveva organizzato a Pesaro il giorno 8 febbraio 2013 dal titolo “Pro e contro Luigi Ghirri”, della serie “Dialoghi con Tano D’Amico e Diego Mormorio” e devo dire che l’avventuroso viaggio invernale attraverso il tratto appenninico della E45 (Verghereto) fu ampiamente ripagato.
Questa volta avremo invece la fortuna di giocare in casa e di poter ascoltare Diego Mormorio sabato prossimo a Bettona, in un evento organizzato dal Comune di Bettona – Assessorato alla Cultura (che ringraziamo), con la collaborazione dell’associazione Istanti – Fotografia e Cultura e la stessa Centrale Fotografia.
Lo scrittore romano d’origini siciliane ci intratterrà con tutta la sua sapienza parlandoci del suo ultimo libro e non solo.
Da non perdere in maniera assoluta anche le altrettanto preziose mostre dei fotografi Vinicio Drappo (Deep Night), Filippo Sproviero (Un nuovo progetto per la camera oscura), Tiziana Nanni e Luca Tabarrini (Talea).
L’occasione è ghiotta e chi ama la fotografia non può mancare.

Qui un articolo apparso sulla stampa locale.

venerdì 7 marzo 2014

#030 - Ex Libris del Gruppo Polaser a Vernice Art Fair

Del progetto Ex Libris avevamo già parlato nel Post #002 del 4 maggio 2013. Adesso è finalmente giunto il momento di tirare le somme e di presentare il lavoro al pubblico. L’occasione speciale sarà quella di Vernice Art Fair 2014 che si terrà a Forlì Fiera nei prossimi giorni 21-22-23 marzo. Andrea Drei sulla pagina Facebook del Gruppo Polaser scrive: Ex Libris è un progetto fotografico/letterario trasportato nel famoso taccuino “a libro” orizzontale con pagine nere. Ogni autore ha scelto e interpretato un libro, realizzato una serie di immagini ispirate dal contenuto del libro e riportate secondo il suo sentire nel taccuino insieme a brani tratti dal libro e/o ai propri pensieri. La presentazione a Vernice sarà una moderna installazione in cui l’opera (la Moleskine e il libro a cui l’autore si è ispirato) interagirà con i visitatori che potranno toccare, sfogliare, leggere e rapportarsi con i lavori degli artisti del Gruppo Polaser esposti. Vi aspettiamo numerosi.

venerdì 29 novembre 2013

#026 - Guido Guidi



Oggi chiuderà i battenti la prima mostra fotografica romana di Guido Guidi intitolata “Cinque paesaggi, 1983 – 1993” la quale era stata felicemente inaugurata il 20 settembre.
Tanto per cambiare ho aspettato fino all’ultimo respiro per poterla visitare, complice il fatto che la mostra stessa rimaneva aperta dal lunedì al venerdì mentre i miei giorni liberi sono, guardacaso, il sabato e la domenica.
Ieri ho dovuto prendere un giorno di ferie per compiere il mio strano quanto spezzettato viaggio verso la capitale.
Da Bastia Umbra dove abito sono arrivato fino ad Orte in auto, da Orte fino a Roma Termini con un  treno regionale, da Roma Termini fino al Circo Massimo con la Linea B della metropolitana e dal Circo Massimo fino all’ICCD (istituto centrale per il catalogo e la documentazione) dove si teneva l’esposizione a piedi.
Nel testo di presentazione della rassegna si legge che “le 130 fotografie in mostra, per il loro stile “documentario”, forniscono una descrizione accurata e anti-retorica di luoghi considerati marginali dall’iconografia ufficiale; allo stesso tempo, a distanza di trent’anni esse assumono già un inestimabile valore storico a fronte delle rapidissime trasformazioni subite dal paesaggio e nel contesto della rinnovata attenzione portata su di esso dalla cultura urbanistica e paesaggistica”.
Dal canto mio aggiungerei che la visione colta del maestro cesenate oltre che ispirare un’attenta riflessione sul paesaggio contemporaneo e sulle sue trasformazioni ci meraviglia con una rappresentazione della realtà dai toni pacati e dal linguaggio semplice e complesso allo stesso tempo, “per il quale fotografare è anzitutto cercare soluzioni possibili al problema del guardare”.
Il catalogo, ISBN 978-88-905072-2-9, edito da Postcart / iccd, a cura di Antonello Frongia e Laura Moro è ben fatto e non può mancare nelle biblioteche di fotografi e appassionati di questo tipo di fotografia.

Per chi avesse perso la mostra, la bella notizia è che la stessa sarà replicata a Cesena, nello spazio espositivo del Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna dal 17 dicembre al 19 gennaio.

giovedì 17 ottobre 2013

#023 - Augusto Pieroni a Montegabbione (TR)



La fotografia è creativa? E quando? Ma soprattutto come o perché? Il problema è che non ci sono molte risposte disponibili; il bello, invece, sta nel fatto che, una volta riorganizzato il metodo con cui ci poniamo simili domande socratiche, siamo già a buon punto. L’incontro, pensato per essere accessibile da un’audience vasta e non ossessivamente specialistica, mette a fuoco queste domande attraverso un excursus sulle questioni della creatività e sull’analisi dei linguaggi fotografici, ma anche mediante un dialogo aperto. Ne dovrebbe risultare un incrocio non banale tra fenomenologie, strutture grammaticali/sintattiche ed intenti espressivi della fotografia.

Vi aspettiamo.

www.fototensioni.net

martedì 17 settembre 2013

#020 - Wiki loves monuments Italia


© fotografia di Maurizio Leoni

C’è tempo fino al 30 settembre per caricare le foto dei monumenti di Perugia e di altre città italiane su www.wikilovesmonuments.it e partecipare al concorso fotografico che tende a documentare e valorizzare il patrimonio culturale italiano su Wikipedia.
Anche il Comune di Perugia ha aderito all'edizione 2013 con l’obiettivo di dare visibilità ai beni culturali e ai monumenti della città e ieri pomeriggio all'Oratorio di San Benedetto ha avuto luogo la presentazione dell'iniziativa e dei beni monumentali e paesaggistici di Perugia selezionati per essere oggetto del concorso.
All’iniziativa promossa dal Consigliere Comunale Nicola Mariuccini hanno partecipato Wladimiro Boccali (Sindaco di Perugia), Alessandro Riccini Ricci (Immaginario Festival), Paolo Belardi (Accademia Belle Arti), Frieda Brioschi (Presidente Wikimadia Italia) ed altre personalità del mondo culturale umbro.

Info e modalità di partecipazione al concorso nel sito dedicato all'iniziativa:
http://www.wikilovesmonuments.it/