mercoledì 6 luglio 2022

#082 - 252 foto per un paese



In questo mondo globalizzato siamo tutti schiavi dell’elettronica e dei suoi derivati.
Ognuno di noi possiede uno smartphone con il quale prende decine di fotografie al giorno e le fa girare sui social come se non ci fosse un domani.
Siamo diventati tutti fotografi!
L’immagine è divenuto un prodotto di massa che si consuma in fretta e di cui non rimarrà nessuna traccia.
Il futuro che ci aspetta sarà il deserto digitale.
Fortunatamente non è stato sempre così.
Nel secolo scorso, ogni famiglia aveva la sua scatola di cartone o di metallo all’interno della quale conservava gelosamente le immagini degli avvenimenti speciali che lungo la linea del tempo caratterizzavano la vita familiare.
Le cosiddette foto ricordo del matrimonio, del primo giorno di scuola, della prima comunione, della cresima e così via.
Erano prevalentemente queste le occasioni in cui la famiglia intera posava per registrare l’avvenimento ma anche il trascorrere del tempo.
Spesso non si possedeva una macchina fotografica in casa e allora si presentava il fotografo del paese che provvedeva a catturare l’attimo.
L’operazione che ha fatto l’amico Edo Cinfrignini a Faiolo nel Comune di Montegabbione (TR) è stata quella di coinvolgere le famiglie del paese nel mettere insieme i propri ricordi e farne un album pubblico che è diventato prima una mostra e poi un libro.
Essendo Faiolo un piccolo centro rurale dell’Alto Orvietano ha fatto si che il tessuto sociale sia rimasto invariato negli anni e che ad ogni persona ritratta sia stato possibile dare un nome e un cognome, anche a quelle scomparse tanti anni fa.
Il quadro d’insieme di queste immagini mette in evidenza uno spaccato socio-culturale che determina e fa intravedere l’anima del luogo.
Non c’è stato bisogno infatti di chissà quali testi per presentare il libro ma solo poche righe introduttive dello stesso Edo, quelle sapienti ed autorevoli dello scrittore di Nicola Dal Falco e la postfazione di Roberto Cherubini.
Ho avuto il permesso di esporre in questo blog alcune delle 252 foto che sono state raccolte e che di seguito potete ammirare.
Se volete, lasciate nei commenti le vostre considerazioni.
Maurizio Leoni












venerdì 10 giugno 2022

#081 - Buongiorno mondo!

 

Buongiorno Mondo!
Come state?
È passato tanto tempo dall’ultimo post e in questo periodo sono successe tante cose.
La razza umana continua a distruggere il pianeta e punta senza tentennamenti all’autodistruzione della specie.
Inquiniamo e devastiamo il mare, il cielo e la terra come se non ci fosse un domani.
Quando penso a queste cose mi viene sempre in mente la canzone del Banco del Mutuo Soccorso “Miserere alla storia” dall’album "Darwin!" che recita testualmente:

Gloria a Babele
Rida la Sfinge ancora per millenni
Si fabbrichi nel cielo fino a Sirio
Schiumino i cavalli sulla Via Lattea
Ma
Quanta vita ha ancora il tuo intelletto
Se dietro a te scompare la tua razz
a”

Pensavo, che prima o poi avremmo fatto qualcosa e invece è sempre peggio.
Dimenticavo.. il Parlamento Europeo ha decretato lo stop alle auto a benzina e diesel in Europa dal 2035, che fortuna!
La pandemia e la guerra sono sotto gli occhi di tutti e ognuno di noi nel nostro piccolo ne sta subendo le conseguenze.
Per quanto mi riguarda, nonostante le coronarie difettose, le paturnie e il covid 19, sono ancora vivo e non è un dato trascurabile anche se prendo una decina di pasticche al giorno.
Il 15 agosto 2020 ho perso mia madre e da quel giorno del 1963 in cui Ella mi mise al mondo sono già passati 59 anni e 3 settimane circa.
Continuo a fare i conti col passato che mi tormenta.
Qualcuno molto più in gamba di me direbbe “stai sereno!” ma la parola tranquillità è stata abrogata dal mio vocabolario.
Le mie priorità sono mio figlio e la mia famiglia e di loro non mi posso certamente lamentare.
Ho ancora la Punto a metano del 2009 con la quale ho superato i 334.000 chilometri e grazie al cielo va ancora benissimo. Scongiuri!
Qualche notizia positiva dell’ultim’ora?
Ieri mia moglie ha discusso la tesi per la sua seconda laurea (110 e lode) con una tesi su Giovanni Angelini (1909 - 1999), pittore, caricaturista, grafico pubblicitario di Bastia Umbra.
Mio figlio è un po' più indietro e si appresta a sostenere gli esami di terza media.
È un bravo ragazzo e “come tutti i babbi” lo adoro.
In bocca al lupo!
Ringrazio Katia che mi ha concesso l’uso di un monolocale di sua proprietà, a Rivotorto, dove ho potuto organizzare una specie di rifugio/studio artistico che in famiglia passerà ironicamente alla storia come “l’Atelier”.
Spesso mi ritiro in quel luogo per osservare il Subasio, leggere, disegnare, dipingere ascoltare Rai Radio 3 Classica, ed è un bello stare.
Come cantava Guccini nell’Avvelenata, “tiro avanti e non mi svesto degli abiti che son solito portare, ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
Ci vediamo!