martedì 3 marzo 2026

#093 - ROBERTA VALTORTA e la via del paesaggio

Da parecchio tempo mi ripropongo di scrivere qualcosa su Roberta Valtorta, una studiosa straordinaria [insegnante, scrittrice, storica dell'arte, critica fotografica] che mi ha accompagnato, a sua insaputa, in tutti questi anni, durante i quali ho intrapreso la via della fotografia del paesaggio.

Per quanto mi riguarda, dopo i tempi della fotografia analogica, del bianco e nero e del “momento decisivo”, fui folgorato dalle favolose esperienze di “Viaggio in Italia” e “Archivio dello Spazio”, dagli straordinari lavori di Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Guido Guidi ed altri eccellenti fotografi. Non posso non citare, ad esempio, l’amico George Tatge, uno dei fotografi di Archivio nello Spazio e anche Andrea Botto che me lo ha presentato. Nei primi anni Duemila ho cominciato così a scoprire anche le opere straordinarie dei “New Topographics”, con talenti tipo Robert Adams, Lewis Baltz, Stephen Shore e anche quelle, ad esempio, dei coniugi tedeschi Bernd e Hilla Becher, capostipiti della rinomata Scuola di Düsseldorf.


© Provincia di Milano - A cura di Achille Sacconi e Roberta Valtorta, 1997 Art&

Cominciò così per me una lunga fase di studio e di riflessione nella quale ho investito in questa nuova avventura espressiva tutto me stesso, con il mio approssimativo bagaglio culturale, la mia sensibilità e perché no, anche tutte le mie fragilità, ma niente sarebbe stato possibile senza le preziose pubblicazioni di Roberta Valtorta che mi hanno aperto la strada. Credo che il primo libro di questo genere che acquistai sia stato “RACCONTI DAL PAESAGGIO 1984-2004. A vent’anni da Viaggio in Italia”, 2004, Lupetti Editore, ISBN 88-8391-142-3, a cura di Roberta Valtorta che nel frattempo aveva progettato il MUFOCO - Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e ne era divenuta anche direttrice scientifica (2004 – 2015).

Quaderni di Villa Ghirlanda n. 3, 5 e 6

Ho conosciuto personalmente Roberta, insieme a Vinicio, il 22 e 23 aprile 2016 a Longiano (FC), in Emilia Romagna, durante una due giorni dal tema “IL SENSO DEI LUOGHI”, una manifestazione organizzata dal Comune di Longiano (Assessorato alla Cultura), dalla Scuola di Paesaggio “Roberto Signorini” e da Centrale Fotografia di Fano e frequentandola anche solo per poche ore ho potuto scoprire anche le grandi qualità umane di questa donna che è un colosso dal punto di vista culturale senza farlo pesare a nessuno.

Longiano (FC), 2016 fotografia di Maurizio Leoni


Longiano (FC), 2016 fotografia di Maurizio Leoni

Ovviamente, nel tempo, ho acquistato tutte le pubblicazioni di Roberta Valtorta che potevo, mettendo insieme diversi libri che attualmente impreziosiscono la mia biblioteca. L’ultimo, bellissimo, è il seguente “Roberta Valtorta. Scritti 1983-2024. La fotografia e il paesaggio” Electa, 2015:

ISBN 978889282796-7

Altri libri della mia collezione


Ulteriori libri della mia biblioteca

Ve li consiglio tutti!

Questo ancora mi manca ma sarà uno dei prossimi acquisti da inserire nel mio catalogo:

ISBN 9791255610380

Qualche tempo fa scrissi sul mio quaderno degli appunti:

Quando fotografiamo il paesaggio, mettiamo in gioco noi stessi, ci connettiamo con il cosmo e il cosmo ci restituisce qualcosa di importante, qualcosa che grazie al nostro sguardo educato abbiamo percepito, e si compie e si perfeziona nel gesto sacro dello scatto.
Si stabilisce in questo modo una stretta relazione tra il sentire del fotografo e l’immagine registrata dalla fotocamera, la quale agisce come specchio dell’anima e non solo come strumento di memoria e documentazione.
Da più di vent’anni cerco me stesso nel paesaggio, nel mondo che mi circonda, cercando di significare che anche nei luoghi comuni, nelle periferie, nei posti senza identità e senza dignità si può scoprire la bellezza e trovare la propria essenza.

Maurizio Leoni

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